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I 10 eco-buoni propositi per un 2012 davvero green

Essere green significa innanzitutto impegnarsi quotidianamente. Sono le buone pratiche giornaliere che ci consentono di costruire uno stile di vita eco-sostenibile: e se proprio non sapete da dove cominciare ecco qualche piccolo consiglio per un anno dalle tinte più verdi.
Così dopo avervi fornito qualche dritta per essere green da gennaio a dicembre, ecco 10 buoni propositi che anche se ne riuscissimo a mettere in pratica la metà, renderebbero il nostro 2012 più propizio sia per noi che per l’ambiente che ci circonda.

1. Meno carne, più  verdure

Diminuite il consumo di carne o meglio diventate vegetariani: questa scelta porterebbe a un’assunzione minore di proteine animali con un grosso giovamento per la salute ma anche per l’ambiente, in quanto l’industria del bestiame è una delle maggiori cause di inquinamento. Essere vegetariano è una “filosofia di vita” che può durare nel tempo o anche solo per una fase della vita. E se poi proprio non riuscite a rinunciare alla carne, potete decidere di diminuirne il consumo a vantaggio delle verdure che come è risaputo contrastano l’insorgere di varie forme tumorali.2. Scegliete prodotti a Km 0

Prediligete i prodotti locali. Preferite il cibo a chilometri 0, l’ambiente vi ringrazierà in quanto ridurre gli spostamenti del cibo porta anche a una riduzione dell’emissione di anidride carbonica. Inoltre, qualunque sia la vostra dieta cercate di mangiare cibi di stagione. Sono maggiormente reperibili e meno costosi.

Per abbattere i costi potete rivolgervi ai GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale. Questi gruppi si organizzano per fare una spesa “collettiva” e permettono a chi vi aderisce di mangiare prodotti genuini, dal minimo impatto ambientale, locali e di stagione. Con un giovamento per l’ambiente, la salute, il gusto e non ultimo il portafogli.

3. L’orto è bello

Fatevi l’orto. Molti sognano un angolo verde, distende i nervi e vi permette di mangiare realmente biologico: niente pesticidi o agenti chimici. Un passatempo decisamente green e se non avete spazio non temete su greenMe.it troverete tante idee per coltivale il vostro orto anche in piccoli spazi. Inoltre, potreste cominciare utilizzando dell’ottimo compost…da voi realizzato.

4. Ridurre i consumi

Consumare meno non significa vivere peggio. Impariamo a ridurre i consumi: questo è un imperativo applicabile al cibo, ai vestiti, agli oggetti di uso comune. A ringraziare non sarà solo il vostro portafogli ma anche l’ambiente. Vivere bene con poco è proprio la filosofia alla base del progetto di VivaLowCost, un sito che raccoglie informazioni, notizie, esperienze su tutto quello che circola in rete e attraverso il passa parola in materia di low cost. Sono gli utenti a dare suggerimenti e vengono anche segnalate iniziative e buoni comportamenti che alleggeriscono i consumi energetici. Piccoli gesti quotidiani che spesso si traducono anche in un risparmio sui conti di bollette o altre spese.

5. Occhio agli sprechi

L’acqua è un bene prezioso, una risorsa che è fondamentale tutelare con alcune semplici regole:

Installate una doccia a basso flusso o i dispositivi che riducono il flusso dai rubinetti
Coltivate solo piante locali che non hanno grandi necessità d’acqua
Controllate le guarnizioni dei rubinetti evitando che ci siano perdite d’acqua
Preferite la doccia alla vasca da bagno così da risparmiare acqua ed elettricità
Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti
Mentre lavate i piatti cercate di non sprecare troppa acqua

Ma attenzione anche agli sprechi alimentari che, solo in Italia è stimato ammontino a ben 1,5 milioni di tonnellate, pari a un valore di mercato di 4 miliardi di euro che finiscono nella pattumiera. E allora cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo limitandoli al massimo e riciclando il più possibile gli avanzi con ricette gustose e originali. Basta un po’ di fantasia e voglia di riscoprire vecchie pratiche dimenticate.

6. Risparmiate energia

Piccoli accorgimenti che a molti possono sembrare superflui permettono di effettuare un notevole risparmio energetico. In “risparmio energetico in 10 mosse” troverete tanti piccoli consigli per risparmiare fino al 50% di elettricità sulle bollette.
Cose banali come spegnere le luci quando si lascia una stanza o disattivare gli apparecchi elettrici in stand-by può farci risparmiare veramente molto: lasciare ad esempio un televisore in stand-by genera un consumo energetico pari al’80% rispetto a quello prodotto durante l’uso.

7. Fate più  moto

Lasciate a casa la macchina e risparmierete sulla benzina. Autobus e biciclette rimangono i mezzi più green in assoluto. Andare a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici al lavoro consente di risparmiare sul carburante e il parcheggio, migliorando al contempo la salute cardiovascolare e riducendo il rischio di obesità.

8. Riciclate e riusate

Può sembrare superfluo ma vista la continua emergenza rifiuti che viviamo in Italia non è banale l’idea di riciclare e riusare. Su greenMe.it dedichiamo ampi spazi a questi argomenti che possono essere divertenti ed estremamente creativi. Se avete dei bambini potrebbe essere un ottimo laboratorio creativo per loro e servirà ad insegnarli che non sempre i giochi più costosi sono quelli più divertenti e graditi.

9. Animali Green

Se state pensando di adottare un animale domestico cercate di avere un approccio eco-friendly:

Se siete orientati per un cane o un gatto, evitate di acquistare l’animale in negozio o in allevamento, ma adottatelo in una delle tantissime strutture presenti sul nostro territorio. Ci sono migliaia di animali di tutte le età e razza che vi aspettano.
Se vivete in un piccolo appartamento, scegliete un animale di piccole dimensioni. Contribuirete così a garantire il giusto spazio ad entrambi e farete un gesto importante per la salute dell’ambiente: un piccolo animale mangerà meno dei suoi simili più grandi, produrrà quindi meno rifiuti e limiterà la produzione industriale.

10. Più sfuso, meno rifiuti

Infine, non dimentichiamoci che prima di riciclare e riusare sarebbe bene ridurre i rifiuti, a partire dagli imballaggi in plastica o quelli non riciclabili. Ora che nel 2011 abbiamo detto addio alle inquinanti buste di plastica, cerchiamo di farlo anche con le tante confezioni che potrebbero essere eliminate quando andiamo a fare la spesa prediligendo prodotti sfusi o qualche piccola accortezza in più nel reparto frutta e verdura dei supermercati.

Non mi resta che auguravi un felice 2012…e che sia un anno veramente Green!

Lorenzo De Ritis – GreenMe

IL RIFIUTO DEL NATALE…SI RICICLA

Rifiuto del Natale? Ben venga se poi lo si… ricicla. Il riciclo dei rifiuti delle Feste è una buona pratica a tutela dell’ambiente. Bastano alcune semplici attenzioni per trasformare un regalo in una buona pratica di sostenibilità.
Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono essere conferite alle stazioni ecologiche, così come le vecchie apparecchiature elettroniche, mentre le pile vanno negli appositi contenitori.

Vecchi apparecchi
A Natale capita spesso di ricevere (o donare) cellulari, pc, palmari, televisori e altro ancora in sostituzione degli esistenti. Smaltire questi apparecchi elettronici è dunque all’ordine del giorno. La prima cosa da fare è cercare di riutilizzarli, magari regalandoli a qualcuno cui possano fare comodo. In seconda battuta, possono essere portati alle stazioni ecologiche sul territorio (per esempio quelle di Hera) dove vengono avviati a recupero.

Queste apparecchiature, infatti, contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono invece essere recuperate e riutilizzate. Attualmente lo si fa ancora poco: in Italia, secondo una recente indagine, solo il 42% degli italiani che buttano via un piccolo elettrodomestico lo fa adottando comportamenti corretti, cioè recandosi alla piazzola ecologica o facendo ritirare il rifiuto dal negoziante. Il restante 58% lo butta nell’indifferenziato oppure lo stipa da qualche parte in casa, inutilizzato. I metalli sono invece interamente riciclabili: possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l’impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini.

Alberi di Natale

Quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura. I cittadini possono conferirli presso la stazione ecologica del proprio Comune. Nel caso sia attivo nel proprio Comune il servizio di ritiro dei rifiuti verdi è possibile anche chiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il numero verde 800.999.500. In ogni caso, è indispensabile evitare che finiscano nei cassonetti dell’indifferenziato o, addirittura, ammassati vicino ai contenitori per la raccolta dei rifiuti. Gli alberi di Natale sintetici, se non più utilizzabili, vanno portati alla stazione ecologica.

Rifiuti organici
Corrispondono a circa il 30% di tutti i rifiuti prodotti: dove è presente il servizio di raccolta dell’umido, è necessario conferirli nel contenitore della frazione organica. In alternativa, possono essere riutilizzati attraverso l’uso della compostiera, un contenitore che trasforma gli scarti organici (residui dei pasti, erba e fogliame) in concime per orto e giardino attraverso un processo di degradazione naturale.

E quindi ben venga Natale se tra i doni ci mettiamo anche una migliore tutela dell’ambiente anche attraverso un corretto riciclaggio dei rifiuti.

Fonte: MeglioPossibile

POP, side table

 

POP, side table . Tavolino / sgabello massello di teak da recupero edilizio

38 x 38 x 50 cm € 435.00 (immagine ambientata)

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Freebook Ambiente, la 1a biblioteca online gratuita sull’ecologia

È nata FreeBook Ambiente la prima biblioteca online completamente gratuita che presenta, cataloga, organizza e rende disponibili al download una serie di testi sulla tutela dell’ambiente e sulla cultura della sostenibilità.

Arriva in Italia la prima biblioteca online interamente gratuita con testi su ecologia, ambiente, alimentazione biologica ed energie rinnovabili. FreeBook Ambiente offre un catalogo di pubblicazioni con download gratuito, per il momento fornito di 24 testi suddivisi tra diverse aree tematiche: Alimentazione, Rifiuti, Bilanci ambientali, Ricerche, Energia, Normativa ambientale, Saggistica, Recupero e riciclo e Stili di vita.

Basta una registrazione al network di Edizioni Ambiente per consultare le pubblicazioni arricchite da link ed elaborate per consentire una lettura dinamica su computer ed ebook reader. Le opere sono catalogate in dieci sezioni tematiche che rappresentano i principali ambiti della cultura della sostenibilità. Si spazia dall’alimentazione all’energia, fino agli scaffali dedicati agli stili di vita sostenibile, al riciclaggio dei rifiuti, alla tutela dell’ambiente e alle normative in materia. Si possono trovare saggi e pubblicazioni periodiche, ricerche scientifiche e bilanci ambientali in modo tale da accedere e poi approfondire i temi ambientali secondo approcci diversi, dal taglio più divulgativo a quello spiccatamente tecnico-scientifico.
Fra i partner dell’iniziativa Barilla, Comieco, IMQ (l’Istituto del marchio di qualità), la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e l’ARPA, L’Agenzia regionale per l’ambiente della regione Emilia Romagna.

SCONTO 10 % PRODOTTI IN LATTICE ONFUTON

Dal 10 Dicembre 2011 fino al 31 Gennaio 2012 SPECIALE PROMOZIONE del 10% di sconto su tutti i prodotti in lattice, futon , materassi e guanciali. Leggi tutta la notizia per avere più informazioni sul nostro Lattice.

Lattice naturale nei nostri FUTON

E’ un materiale di gomma naturale o caucciù. E’ il liquido essudato per incisione della pianta Hevea Brasiliensis. Lavorato e trasformato in lastre diventa un ottimo materiale per l’imbottitura di materassi con elevate proprietà di elasticità, durevolezza e resistenza. Le microcellette comunicanti all’interno creano un movimento d’aria continuo che lo rende fresco e autoventilato. Risulta inoltre molto igienico in quanto svolge un’attività battericida e germicida.

- Composto dal 96 % di lattice e dal 4 % di prodotti per vulcanizzazione.
- Proveniente da coltivazioni organiche, con rispetto per le piantagioni quali la raccolta del lattice dopo 7 anni di vita della pianta e minima distanza tra la coltivazione e la lavorazione per evitare trattamenti chimici di conservazione. Viene lavato dalle 4 alle 6 volte per rimuovere saponi. Questo tipo di lattice è batteriostatico e battericida.
- Certificato  QUL, CONTROL UNION

Caratteristiche dei nostri MATERASSI in Lattice
I materassi in lattice  ed in schiuma sono flessibili e accoglienti in quanto la superficie è caratterizzata dal medesimo grado di elasticità, il che impedisce il formarsi di affossamenti e l’insorgere dei disturbi della circolazione consentendo invece alle rotondità del corpo di aderire dolcemente al materasso.

 

Tutti i materassi hanno certificazioni internazionali che ne attestano la qualità:

Detrazione 55%: la proroga è solo fino a dicembre 2012

nella Manovra Monti sono stati salvati in zona Cesarini gli ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica, la cosiddetta detrazione 55, che, lo ricordiamo, prevede degli sgravi fiscali per coloro che decicono di rendere un po’ più green la propria abitazione. Ieri Napolitano ha firmato il nuovo testo della Manovra Monti in cui secondo quanto si legge all’articolo 4 del provvedimento, la proroga, inizialmente pensata fino al 2014, sarà valida solo per un anno, ossia fino al 31 dicembre 2012.

La proroga è stata inserita al comma 4 dell’articolo 4Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali” che poi affronta la stabilizzazione della detrazione fiscale del 36% per le ristrutturazioni edilizie e alla sua estensione alle zone colpite da calamità naturali, come gli alluvioni che negli ultimi tempi hanno investito la Liguria, la Sicilia e la Toscana.

Al contrario delle ipotesi circolate riguardanti un rinnovo più cospicuo, almeno fino al 2014, la tanto agognata proroga sarà limitata nel tempo, a 365 giorni, a partire dalla scadenza del provvedimento vigente.

Una delusione, visto che, stando a quanto aveva detto qualche giorno fa il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, la proroga delle detrazioni fiscali del 55% sarebbe durata altri tre anni, il 2012, il 2013 e il 2014. Per il momento, dunque, dovremo accontentarci di un solo anno. Ricordiamo che l’incentivo riguarda l’installazione di pannelli solari termici, la sostituzione degli infissi e delle caldaie e l’isolamento termico degli edifici.

Certo, è piccolo ma è comunque un passo avanti se messo a confronto con le precedenti decisioni del governo Berlusconi, che nella legge di stabilità approvata qualche mese fa, aveva del tutto eliminato dai dibattiti tali agevolazioni fiscali, relegate ad una delle bozze del decreto sviluppo, e poi finite nel dimenticatoio e trascinate giù, mentre la barca di Berlusconi affondava.

L’Uncsaal, (Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe), in una nota ha fatto sapere di essere in parte soddisfatta riguardo alla nuova manovra e alla decisione di prorogare la detrazione del 55% di un anno: “Questa importantissima notizia, su cui torneremo con un approfondimento nei prossimi giorni, accoglie in parte gli appelli che da mesi Uncsaal e le Associazioni dell’Involucro Edilizio hanno indirizzato alle Istituzioni e rappresenta un primo elemento fondamentale per la tenuta del mercato dei serramenti in Italia che non potrà però non passare, nei prossimi anni, da una rivisitazione della misura in chiave strutturale sulla quale Uncsaal indirizzerà i suoi prossimi sforzi”.

È una misura nel segno della Green Economy” ha sottolineato Ermete Realacci, responsabile green economy del PD.

Tra i commenti positivi che hanno accolto la firma di Napolitano, vi è quello della Finco (Federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni): “Con tale misura, unitamente all’allargamento del bonus del 36% agli aspetti sismici – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Cirino Mendola - il Governo ha dimostrato grande sensibilità per gli aspetti di risparmio energetico e di raggiungimento degli obiettivi di Kyoto“.

Anche la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) si è detta soddisfatta: “La manovra del nuovo Governo ha stabilito non solo la proroga ma anche il fatto che queste detrazioni saranno strutturali – ha sottolineato Paolo Scarpini, presidente Unione installatori e manutentori Cna Arezzo – In una manovra complessiva che presenta enormi sacrifici anche per il comparto artigiano, in questo aspetto il Governo Monti ha tenuto conto delle richieste della nostra categorie per quanto riguarda un’azione che mira alla sviluppo e alla creazione di lavoro“.

Questo il nuovo testo della Manovra Monti firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Fonte: Francesca Mancuso GreenMe

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